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Ero una cuoca, ora mi riposo ma mi piace condividere idee e ricette, appunti ed esperimenti del mio viaggio intorno al cibo

mercoledì 28 marzo 2012

Pessach. La pasqua ebraica e i suoi piatti tradizionali

Nella tradizione ebraica la prima e principale festa dell'anno è Pessach, cioè la Pasqua, che gli ebrei chiamano " il tempo della nostra liberazione ".

Pessach è una festa antichissima per gli ebrei, che cade in Primavera, come per molte altre culture. Festeggia lo sbocciare della vita, la rinascita, celebra il passaggio alla vita, il ritorno alla vita. Questa liberazione cade sempre di primavera, nel mese di Nissan.

  • Pessach è una festa religiosa, corale, che si mantiene inalterata da 3000 anni, che viene celebrata ogni anno dalle famiglie ebree con un rito attentissimo ad ogni dettaglio. Dove ogni gesto e ogni piatto hanno il loro significato simbolico.

I 3 segni, i tre elementi e cibi principali di Pessach sono

  • Agnello
  • Matzah , cioè il pane atzimo
  • Maror , cioè le erbe amare.

Nella tradizione ebraica, il lievito è simbolo del male. E' il simbolo dell'egoismo, della cattiveria, della superbia che si infilano negli uomini e li rendono cattivi.
Così all'opposto, ciò che è privo di lievito è semplice e buono, privo di quel germe di cattiveria.
Anche nei segni esteriori, secondo gli ebrei, il pane lievitato è bello esteticamente, gonfio, ma povero interiormente e simbolo della superbia di colui che gonfia il petto e si gloria di se stesso, mentre il pane senza lievito è il simbolo delle persone umili e sincere, buone e oneste, perchè non hanno dentro di sè il fermento della cattiveria.


In queste poche parole spero di avervi aiutato a comprendere quanta importanza ha il Pane Azzimo nella cultura ebraica. Proprio durante Pessach l'obiettivo religioso è quello di estirpare il 'lievito' della cattiveria per rinascere a una vita di bontà.
La farina che verrà utilizzata per il Pane di Pessach, secondo la tradizione, deve essere custodita tra quelle piu' pure per tutto l'anno, tenendola lontana da qualsiasi elemento che possa farla fermentare e lievitare.

Molte settimane prima di Pasqua tutta la famiglia comincia a pulire ogni angolo e fessura della casa (le nostre pulizie di Pasqua) da qualsiasi residuo di lievito. Poi lo conserva in uno spazio sempre più ristretto.
Il giorno prima di Pessach si trasferisce in una piccola stanza. Poi, durante la notte che precede Pessach, tutta la famiglia percorre, a lume di candela, ogni angolo della casa, per eliminare ogni minima traccia di chametz (lievito). Questo viene poi bruciato al mattino, mentre tutta la famiglia danza attorno al fuoco.

  • Anche tutta la preparazione di Matzah cioè delle piccole focacce di pane atzimo, segue un rito dettagliatissimo e scrupoloso altamente simbolico.

Un secondo elemento potentissimo di Pessach è l'Agnello che come, sappiamo, è il simbolo per eccellenza della salvezza di Israele, del riscatto del popolo ebraico, elemento passato ovviamente per continuità nella religione cristiana, come simbolo di Dio che sacrifica il figlio per l'umanità. Figlio che viene chiamato 'l'agnello' immolato.

  • Nella tradizione sia ebraica che cristiana dunque, sacrificare l'agnello e consumarlo per la festa di Pessach e di Pasqua è un elemento centrale del rito.

Infine, il terzo elemento, le erbe amare, Maror, ricordano il tempo dell'esodo dall'Egitto, tramandato da millenni dalle generazioni di Israele.


  • La sera della festa di Pessach in ogni casa ebrea che rispetta la tradizione sulla tavola, oltre a 4 coppe di vino, ci sono 3 Matzoth, ognuna separata dall'altra da una tovaglia di lino. Sul piatto sono posti la lattuga, frutto della terra, il maror, l'erba amara, il charoset, un dolce in forma di mattone, un uovo sodo e un osso di agnello o di gallina spolpato che simboleggiano l'impossibilità di sacrificare l'agnello nel tempio di Gerusalemme da quando è stato distrutto.

Cominciamo allora a vedere qualche ricetta di Pessach

Matzoth - Pane Azzimo
Ingredienti: (per 8 pezzi)

  • 300 g di farina 00
  • 150 g farina integrale biologica
  • 250 ml di acqua
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva


Difficoltà' : Facile
Tempo di preparazione: 10 minuti + riposo
Tempo di cottura : 20 minuti
Occorrente: Ciotole grandi, placca da forno, carta forno, pellicola trasparente

Preparazione:

  • In una ciotola mescolare insieme le 2 farine con il sale, unire poco alla volta l' acqua impastando fintanto che avrete ottenuto un impasto morbido e liscio, di consistenza media, non troppo morbida.
  • In un'alta ciotola grande, versate il cucchiaio di olio e spalmatelo su tutta la superficie interna. Trasferite l'impasto nella ciotola unta, coprite con la pellicola trasparente e fate riposare per un'oretta.
  • Accendete il forno a 220/230° . Ricoprite una placca per il pane con la carta da forno.
  • Riprendete l'impasto di Matzoth e dividetelo in 8 pezzi. Lavorate ognuno con le mani dandogli una forma tonda, dello spessore di circa 5/6 mm.
  • Punzecchiate tutta la superficie con una forchetta e spennellate con olio extra vergine.
  • Infornate il pane atzimo in forno già caldo facendo cuocere 8/10 minuti per parte. Sfornate.

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